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D.P.R. 21/12/1999 n. 554t) la legge 8 ottobre 1984 n. 687 e successive modificazioni u) all’art. 18, comma 3, della legge 19 marzo 1990 n. 55 le parole «o le categorie prevalenti» v) gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 33, 34 del DLgs 19 dicembre 1991 n. 406. Art. 232 - Disposizioni transitorie 1. Le disposizioni del regolamento che disciplinano l’organizzazione ed il funzionamento della stazione appaltante sono di immediata applicazione anche ai rapporti in corso di esecuzione al momento di entrata in vigore del regolamento. 2. Le disposizioni del regolamento che riguardano il modo o il contenuto delle obbligazioni del contratto si applicano ai contratti stipulati successivamente alla loro entrata in vigore. 3. Le norme del regolamento che attengono alle modalità di svolgimento delle procedure di gara per l’aggiudicazione di lavori e servizi si applicano ai bandi pubblicati successivamente alla loro entrata in vigore. 4. Ove non diversamente disposto, le norme del regolamento diverse da quelle di cui ai commi 1, 2, 3 non si applicano alle situazioni definite o esaurite sotto la disciplina precedentemente vigente. ALLEGATO A LINEE GUIDA PER L’APPLICAZIONE DEL METODO DEL CONFRONTO A COPPIE La determinazione dei coefficienti per la valutazione di ogni elemento qualitativo delle varie offerte è effettuata mediante impiego della tabella triangolare (vedi ultra), ove con le lettere A, B, C, D, E, F, …….N sono rappresentate le offerte, elemento per elemento, di ogni concorrente. La tabella contiene tante caselle quante sono le possibili combinazioni tra tutte le offerte prese a due a due. Ogni commissario valuta quale dei due elementi che formano ciascuna coppia sia da preferire. Inoltre, tenendo conto che la preferenza tra un elemento e l’altro può essere più o meno forte, attribuisce un punteggio che varia da 1 (parità), a 2 (preferenza minima), a 3 (preferenza piccola), a 4 (preferenza media), a 5 (preferenza grande), a 6 (preferenza massima). In caso di incertezza di valutazione sono attribuiti punteggi intermedi. In ciascuna casella viene collocata la lettera corrispondente all’elemento che è stato preferito con il relativo grado di preferenza ed in caso di parità, vengono collocate nella casella le lettere dei due elementi in confronto, assegnando un punto ad entrambe. Una volta terminato il confronto delle coppie, si sommano i punti attribuiti ad ogni offerta da parte di tutti i commissari. Tali somme provvisorie vengono trasformate in coefficienti definitivi, riportando ad uno la somma più alta e proporzionando a tale somma massima le somme provvisorie prima calcolate. B C D E F .......... N A B C D E ......... N –1 preferenza massima = 6 preferenza grande = 5 preferenza media = 4 preferenza piccola = 3 preferenza minima = 2 parità = 1 ALLEGATO B Il calcolo dell’offerta economicamente più vantaggiosa è effettuato con il metodo aggregativo-compensatore o con il metodo electre, secondo le linee guida appresso illustrate, ovvero con uno degli altri metodi multicriteri o multiobiettivi che si rinvengono nella letteratura scientifica quali, il metodo analityc hierarchy process (AHP), il metodo evamix, il metodo technique for order preference by similarity to ideal solution (TOPSIS) da indicarsi nel bando di gara o nella lettera di invito. METODO AGGREGATIVO-COMPENSATORE L’offerta economicamente più vantaggiosa è effettuata con la seguente formula: C(a) = Sn [ Wi x V(a) i ] dove: C(a) = indice di valutazione dell’offerta (a); n = numero totale dei requisiti Wi = peso o punteggio attribuito al requisito (i); V(a) i = coefficiente della prestazione dell’offerta (a) rispetto al requisito (i) variabile tra zero ed uno; Sn = sommatoria. I coefficienti V(a) i sono determinati: a) per quanto riguarda gli elementi di valutazione di natura qualitativa quali il valore tecnico ed estetico delle opere progettate, le modalità di gestione attraverso: -la media dei coefficienti, variabili tra zero ed uno, calcolati dai singoli commissari mediante il «confronto a coppie», seguendo, a loro scelta, le linee guida di cui all’allegato A, oppure il criterio fondato sul calcolo dell’autovettore principale della matrice dei suddetti confronti a coppie; ovvero -la media dei coefficienti, variabili tra zero ed uno, attribuiti di screzionalmente dai singoli commissari; ovvero - un metodo di determinazione dei coefficienti, variabili tra zero ed uno, adottato autonomamente dalla commissione prima dell’apertura dei pli chi. b) per quanto riguarda gli elementi di valutazione di natura quantitativa quale il prezzo, il tempo di esecuzione dei lavori, il rendimento, la durata della concessione, il livello delle tariffe, attraverso interpolazione lineare tra il coefficiente pari ad 1, attribuito ai valori degli elementi offerti più convenienti per la stazione appaltante, e coefficiente pari a 0, attribuito a quelli posti a base di gara. METODO ELECTRE L’offerta economicamente più vantaggiosa è determinata con la seguente procedura: a) si indicano con: aki = il valore della prestazione dell’offerta i con riferimento all’elemento di valutazione k; akj = il valore della prestazione dell’offerta j con riferimento all’elemento di valutazione k; sk = il massimo scarto dell’intera gamma di valori con riferimento all’elemento di valutazione k; pk = il peso attribuito all’elemento di valutazione k; n = il numero degli elementi di valutazione k; r = il numero delle offerte da valutare; Sn k =1 = sommatoria per k da 1 ad n b) si calcolano, con riferimento ad ogni elemento di valutazione k, gli scarti fra ognuno dei valori offerti rispetto agli altri valori offerti attraverso le seguenti formule: fkij = aki – akj per aki > akj nonché i . j gkij = aki – akj per aki > akj nonché i . j c) si calcolano, sulla base di tali scarti, gli indici di concordanza e di discordanza attraverso le seguenti formule: c ij = Sn k =1 (fkij / sk) × pk (indice di concordanza ) con i . j d ij = Sn k =1 (gkij / sk) × pk (indice di discordanza ) con i . j (qualora d ij = 0 l’offerta i domina l’offerta j in ogni elemento di valutazione k pertanto la procedura di valutazione va effettuata con esclusione dell’offerta j). d) si calcolano, sulla base degli indici di concordanza e di discordanza, gli indicatori unici di dominanza di ogni offerta rispetto a tutte le altre offerte con una delle 2 seguenti formule: q ij = c ij / d ij (indicatore unico di dominanza ) con i . j * q . ij = 1 + (qij / qij max) × 99 (indicatore unico di dominanza proiettato su di una gamma di valori da 1 a 100) con i . j e) si determina il punteggio di ogni offerta sulla base di una delle 2 seguenti formule: Pij = Sr k =1 qij . * Pij = Sr k =1 qij ALLEGATO C La valutazione delle proposte progettuali presentate ad un concorso di progettazione è eseguita: 1. individuando, per ogni proposta e per ogni elemento di valutazione previsto nel bando di gara, un indice convenzionale del valore dell’elemento in esame; l’individuazione è effettuata: a) per gli elementi di valutazione di natura qualitativa (quali le caratteristiche architettoniche, funzionali, tecnologiche, innovative), determinando per ognuno di essi un coefficente, variabili tra 0 ed 1, attraverso: - la media dei coefficienti calcolati dai singoli commissari mediante il «confronto a coppie», seguendo, a loro scelta, le linee guida di cui all’allegato A, oppure il criterio fondato sul calcolo dell’autovettore principale della matrice dei suddetti confronti a coppie; ovvero - la media dei coefficienti attribuiti discrezionalmente dai singoli commissari; ovvero - un metodo di determinazione dei coefficienti adottato autonomamente dalla commissione prima dell’apertura dei plichi. b) per gli elementi di valutazione di natura quantitativa (quale il costo) mediante la seguente formula: Ci = Ri / Rmax dove: Ri è il ribasso percentuale formulato dal concorrente iesimo rispetto al valore dell’elemento in esame stabilito nel bando di gara; Rmax è il ribasso percentuale massimo formulato dai concorrenti; 2. determinando sulla base dei suddetti coefficienti una graduatoria delle proposte; la graduatoria è compilata impiegando il metodo aggregativocompensatore di cui all’allegato B), o un altro metodo di valutazione indicato nel bando di gara. ALLEGATO D Le stazioni appaltanti selezionano i soggetti candidati ai quali spedire la lettera di invito a presentare l’offerta sulla base di una graduatoria compilata assegnando ai candidati un punteggio determinato tramite la seguente formula: P = ai × 25 + bi × 25 + ci × 25 + di × 25 dove: ai = Ii / Imax bi = 1-(Si / Smax) ci = Ni / Nmax di = Yi / Ymed per Yi di valore minore o uguale al valore di Ymed di = 1- [(Yi - Ymed) /(Ymax - Ymed)] per Yi di valore maggiore al valore Ymed Ii = Media aritmetica degli importi dei lavori elencati dal soggetto iesimo; Imax = Massimo valore delle medie Ii ; Si = Scarto fra Ii e l’importo presunto dei lavori da progettare; lo scarto ne gativo è assunto pari a 0; Smax = Massimo valore degli scarti Si; Ni = Numero dei lavori elencati dal soggetto iesimo; Nmax = Massimo valore dei numeri Ni Yi = Scarto fra l’importo massimo e l’importo minimo dei lavori elencati dal soggetto iesimo; Ymed = Media aritmetica del valore degli scarti Yi Il punteggio è incrementato del 5% qualora sia presente nel candidato alme no un professionista che, alla data di pubblicazione del bando di cui all’art. 63, comma 1, abbia ottenuto l’abilitazione all’esercizio professionale da non più di cinque anni. Il punteggio è ulteriormente incrementato del 10% qualora almeno un componente del candidato possieda il certificato di qualità aziendale. ALLEGATO E L’attribuzione dei punteggi ai singoli soggetti concorrenti avviene applicando la seguente formula: Ki = Ai × Pa+ Bi × Pb+ Ci × Pc+ Di × Pd dove: Ki è il punteggio totale attribuito al concorrente iesimo; Ai, Bi, Ci e Di sono coefficienti compresi tra 0 ed 1, espressi in valore centesimali, attribuiti al concorrente esimo; - il coefficiente è pari a 0 in corrispondenza della prestazione minima possibile; - il coefficiente è pari ad 1 in corrispondenza della prestazione massima offerta. Pa, Pb, Pc e Pd sono i fattori ponderali di cui all’art. 64, comma 3, indicati nel bando di gara. Ai fini della determinazione dei coefficienti Ai e Bi relativi rispettivamente agli elementi a) e b) dell’art. 64, comma 2, la commissione giudicatrice applica il metodo del confronto a coppie seguendo, a sua scelta, le linee guida di cui all’allegato A, ovvero il criterio fondato sul calcolo dell’autovettore principale della matrice dei suddetti confronti a coppie. Qualora il bando preveda la suddivisione degli elementi di cui al comma 3, lettere a) e b) dell’art. 64 in sub-elementi e sub-pesi, i punteggi assegnati ad ogni soggetto concorrente in base a tali sub-elementi vanno riparametrati con riferimento ai pesi previsti per l’elemento di partenza. Ai fini della determinazione dei coefficienti Ci e Di relativi rispettivamente agli elementi c) e d) dell’art. 64, comma 2, la commissione giudicatrice impiega le seguenti formule: Ci = Ri / Rmax Di = Ti / Tmedio dove: Ri = il ribasso percentuale formulato dal concorrente iesimo; Rmax = il ribasso percentuale massimo offerto; Ti = la riduzione percentuale del tempo formulata dal concorrente iesimo; Tmedio = la media delle riduzioni percentuali del tempo; per le riduzioni percentuali maggiori della riduzione media il coefficiente è as sunto pari ad 1. ALLEGATO F La stazione appaltante seleziona i candidati ai quali spedire la lettera di invito a presentare l’offerta sulla base di una graduatoria compilata attribuendo ad ogni candidato un punteggio determinato in relazione ai seguenti elementi -fatturato di cui all’art. 66, comma 1, lettera a), posseduto dal candidato; -numero di servizi di cui all’art. 66, comma 1, lettera b), svolti dal candidato; -numero di servizi di cui all’art. 66, comma 1, lettera c), svolti dal candidato;
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